sguardidimeraviglia

"Curare lo sguardo, trovare Meraviglie" con poesie, parole, immagini, piccoli gesti e riflessioni.

A TE LA SCELTA

Sono qui che scrivo mentre le lacrime iniziano a scendere.
Come mi capita spesso, mi sono svegliata prestissimo. Succede soprattutto quando
rimango sveglia e le notti sembrano infinite.

Bottiglia vuota in un bosco con la scritta "Vivere significa Scegliere" impressa nella terra.

Una mattina mi sono ritrovata questo libro tra le mani: “A te la scelta” di Denis Peiron e Hélène
Druvert.

Vivere significa Scegliere”

così inizia il libro.
La mia mente ha iniziato a viaggiare, avanti e indietro, senza una meta precisa.
Un flusso che in quel momento mi sembrava veloce, ma in realtà lento e profondo.
Mi sono chiesta:

Come ho fatto?
Come ci sono riuscita?

Scelte leggere, scelte pesanti

Ci sono scelte che prendiamo ogni giorno senza quasi accorgercene: cosa indossare,
cosa mangiare, quale strada prendere per andare al lavoro.

E poi ci sono le scelte che pesano. Quelle che ti svegliano di notte. Quelle che ti chiedono di lasciare qualcosa per andare verso qualcos’altro.

Il Palcoscenico della Vita

La Vita è un Palcoscenico e noi ci siamo saliti tutti sopra. Ognuno a modo suo.
Siamo fatti di scelte. Siamo messi difronte a decisioni a volte impensabili, a volte a passi che mai avremmo creduto di dover compiere.

Non sempre è facile, non sempre abbiamo qualcuno accanto. A volte ci sono scelte che vanno prese
in silenzio, da soli. Altre volte si ha bisogno di qualcuno o di qualcosa su cui aggrapparsi.

Le notti lunghe… gli occhi non riposano

Mi domando Perché dobbiamo rinunciare a ciò che ci fa stare bene?

Quando una scelta pesa, gli occhi non riposano. La mente torna indietro, si chiede, si
interroga.
Non è rimpianto. È il peso di aver scelto. Di aver detto sì a qualcosa e, per forza, no a qualcos’altro.

La mia prima decisione nel mondo

Partire.

Trasferirmi a 460 km da casa. Avevo quasi 22 anni.
Fu una scelta desiderata ma allo stesso tempo pesante per il cuore.
Il cuore, quante emozioni ci fa provare.

Caro papà

Ricordo ancora il tuo dispiacere e la tua rabbia, caro papà.
Non so se col tempo ti sei rassegnato alla mia partenza, alla mia scelta.
Io sono sempre stata convinta che in fondo al cuore, tu speravi in un mio Ritorno, anche se hai sempre
saputo che avevo fatto la scelta giusta.

Lasciare tutto per Ritrovarsi

a costruire una vita nuova, un futuro.
Forse dirai che ero giovane e non è stato così difficile.

Le scelte difficili o semplici non hanno età. Sono importanti, hanno il loro valore.

Se potessi tornare indietro?

Lo rifarei uguale. Riprenderei di nuovo quel treno.
Non sapevo come sarebbe andata a finire, è stato come un salto nel buio.
La salita è pesante, fare il primo passo è un atto di coraggio.
Affrontare lo sconforto, momenti di solitudine ti aiutano a trovare quella forza di continuare, di provarci.

Ogni scelta nasce tra leggerezza e responsabilità.
Prima di continuare, fermati un momento.
Guarda l’immagine.
E prova a riconoscere dove sei.

Come ci insegnano i bambini

Proprio come dicono loro : “Io ci provo”.

I bambini sanno qualcosa che noi adulti dimentichiamo: che provare è già abbastanza.
Che non serve avere tutte le risposte prima di partire.



Ma anche gli adulti hanno bisogno di sentirsi dire:
“Vai, ce la puoi fare. Anche se hai paura”.


Provare è coraggio. Aiutare è coraggio.
Scegliere è coraggio.

Tutto inizia in quel momento: quando dicono “provo”.

Da questa riflessione sono nati due riti, uno per i piccoli, uno per noi adulti che ogni tanto dimenticano come si fa a dire: ci provo.



Per i bambiniUn Rito: Il Cerchio dei Tentativi

Si forma un piccolo cerchio.
I bambini possono sedersi oppure stare in piedi,
vicini tra loro.

Al centro viene posto un palloncino giallo.
È leggero, visibile, facile da raggiungere.
Diventa il simbolo del provare senza paura.

Questo è il cerchio dei tentativi. Qui possiamo provare cose nuove.

Una alla volta, ogni bambino si avvicina al centro,
tocca il palloncino oppure lo prende tra le mani e dice:

Provo a… disegnare con un colore mai usato, chiedere aiuto, giocare con qualcuno di nuovo, riordinare un gioco.

Gli altri bambini osservano e ascoltano.
Aspettano il proprio turno.

Alla fine, tutti insieme pronunciano:

Possiamo provare!

Le mani si alzano verso l’alto,
come un palloncino che sale.


E dopo?

Dopo qualche giorno, il cerchio si riforma.
Ogni bambino dice una cosa sola:

Ho provato a… ed è andata così…

Il coraggio dei bambini nasce in quel momento: quando dicono:”Provo.”

Per gli Adulti – Un Rito della Scelta

Ogni scelta è un passaggio.
Un momento sospeso tra ciò che lasci e ciò che stai per incontrare.

Fermati un momento.
Respira lentamente.

Immagina una linea davanti a te.
Una parte è celeste.
Una parte è arancione.

Chiediti:
dove mi trovo ora?

Pensa a una scelta che stai vivendo.
Una vera.

Se puoi, prendi un piccolo oggetto.
Sentine il peso… oppure la leggerezza.

Ora immagina il tuo piede sollevarsi.
Non deve ancora toccare terra.

Resta lì, per un istante.

Perché il coraggio non nasce quando il piede tocca terra.
Nasce quando lo sollevi.

La mappa delle scelte

Nel libro “A te la scelta”
di Denis Peiron e Hélène Druvert, c’è una mappa.
Una mappa che invita a tracciare il proprio
percorso, a vedere dove le scelte ci hanno portato.
Non per giudicarle. Ma per riconoscerle.
Perché ogni scelta, anche quella che ci è costata lacrime, ci ha portato qui. Dove siamo ora.

🎁 UN DONO PER TE

👇Clicca sulla mappa per scaricarla e custodirla

Se la mappa è lo strumento per orientarti, le parole sono il seme da cui tutto nasce.

Per questo ho preparato un secondo dono 🎁
la mia voce che dà un suono profondo a una poesia speciale.

Ho scritto questa poesia tempo fa, ma oggi vibra di una luce nuova.

Se vuoi leggerla mentre mi ascolti, la trovi custodita qui. 👇

Non lo so


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